Con un impianto elettrico non a norma si rischiano delle sanzioni. Che sia un’abitazione nuova oppure una vecchia, la predisposizione deve essere efficiente. Ma che cos’è un impianto elettrico? È un sistema che porta l’energia a un’abitazione e deve rispettare la normativa di legge, per garantire la sicurezza delle persone. Non è un caso che una delle prime leggi a entrare in vigore è la 46/1990 che ha regolato l’installazione di impianti a norma. Un impianto non a norma non è solo pericoloso per chi vive o lavora in un’abitazione, ma anche perché ci sono maggiori consumi e quindi problemi legati alle tasse. Per questo bisogna rivolgersi a un professionista che possa aiutarti a fare l’adeguamento. È necessario un certificato di dichiarazione di conformità che viene rilasciato proprio dagli esperti del settore (elettricisti, ditte specializzate ecc.). Scopri quali sono i rischi di un impianto elettrico non a norma, in quali sanzioni potresti incorrere:

rischi di un impianto elettrico non a norma Prima di tutto bisogna specificare che la responsabilità di un impianto elettrico non a norma cade sull’installatore. Ma quali sono i rischi? È un pericolo per la propria vita. Già, perché fra le cause degli incidenti casalinghi va ricordato l’impianto elettrico. Per preservare l’incolumità delle persone che vivono nell’abitazione, insomma, è necessario rivolgersi a personale qualificato e dotare l’impianto di un salvavita e non solo. Per essere a norma, occorre anche un’adeguata manutenzione.

Denuncia di un impianto elettrico non a norma

Se prendi in affitto un appartamento, e solo dopo ti accorgi che l’ impianto non è a norma, manca ad esempio la certificazione del tecnico – puoi smettere di pagare il canone e denunciare la situazione, richiedendo il rifacimento dell’impianto o l’adeguamento alla normativa vigente. Le perizie sono documenti importanti sia nel caso in cui ci siano dei contenziosi sia in cui si abbia la necessità di stabilire lo stato d’integrità e il valore tecnico-economico dell’impianto. Per questo nelle trattative di compravendita è necessario avvalersi di un esperto del settore. Ma che cosa accade nel caso di contenziosi? È necessario stabilire e dimostrare se la conformità è rispettata.

Mancata consegna di dichiarazione

In base all’articolo 7 del DM 37/2008, l’installatore deve rilasciare al committente – al termine dei lavori – la conformità dell’impianto elettrico. E se ciò non si dovesse verificare? La mancata dichiarazione di conformità, oltre a determinare responsabilità contrattuali dell’installatore, ci sono anche sanzioni amministrative. Soprattutto il pagamento di una somma che va dai 100 ai mille euro. Dipende dall’entità e dalla conformità dell’impianto, oltre al grado di pericolosità e alle circostanze – obiettive e soggettive – della violazione. Un impianto elettrico a norma, insomma, deve essere realizzato secondo la direttiva dell’Unione Europea, inoltre i prodotti installati devono avere i marchi CE o CEI. È necessario fare attenzione alle prese di corrente e sono obbligatorie le luci di emergenza e di sicurezza.